Massimiliano “Nihira” Leccia amia a spinning

Obiettivopesca leccia amia a spinning

Massimiliano nihira con leccia amia a spinning

Ottobre 2017, leccia amia a spinning:
c’erano parecchie mangianze nella zona, a differenza della settimana scorsa però (quando i banchi di alici erano molto estesi e le mangianze erano grandi e duravano parecchio, anche 2 o 3 minuti ). Erano tante “mangianzine” sparse che diravano da pochi secondi a qualche decina di secondi al massimo. Le poche alici superstiti venivano attaccate da pesci isolati con cacciate singole qua e la dove pochi istanti prima c’era stata la mangianza vera e propria.
C’erano tante Lampughe, ma non in branchi così numerosi come la settimana prima…
La settimana precedente ho visto cose inaudite… brannchi di… forse 100 Lampughe enormi che sfrecciavano come missili in mezzo alle alici fino a sterminarle
Oggi era tutto più “rarefatto”… Forse perché dopo una settimana le alici stanno “finendo” (ho avuto notizie che è stato tutta la settimana così).
Comunque la cosa divertente era cercare di selezionare la mangianza che non fosse di Tonnacchiotti rossi …
Le cacciate delle Lampughe sono completamente diverse…. sinceramente prima della settimana scorsa mi era capitato solo una volta nel 2011 di trovare le Lampughe in mezzo alle mangianze. In in quel caso erano pochi esemplari in mezzo a tante Palamite e Alletterati e non si riusciva a capire il diverso “stile” di cacciata…
La settimana scorsa (e oggi) invece dopo un po’ riuscivo a distingierle da lontano: non facevano la classica “scuffiata” velocissima da “Tonnetto” (rosso, Alletterato, Tombarello) ma un velocissimo e lungo passaggio sotto il pelo dell’acqua, disegnando delle lunghe “S” sulla superficie o a volte una lunga scia a V quasi dritta, ogni tanto lasciando intravedere la coloratissima pinna dorsale.
È cosi che oggi, verso le 8, trovate le prime mangianze di “tunnidi”, tra maccarese e passoscuro … le ho lasciate perdere… perché cercavo altro… un po’ nella speranza di ritrovare le mangianze di lampughe, un po’ perché avevo saputo che nei giorni precedenti, oltre ad essere state prese molte e grosse Lampughe (alcune da 7 kg), c’erano state nella zona mangianze di …. Lecce!!!
Ho iniziato quindi a inseguire i gabbiani … e le mangianze, che lentamente si spostavano verso nord-ovest, parallelamente alla costa, fermandomi di tanto in tanto a fare qualche lancio solo sulle mangianze più belle o quando trovavo mangianze di Lampughe..
Purtroppo, come la settimana scorsa, erano abbastanza “schizzinose” e ho dovuto “scaricare”quasi tutto l’arsenale di artificiali prima di riuscire ad allamarne una (peraltro molto bella! … potrei sbagliarmi ma credo che facesse più di 5 kg forse 6) con un Onde-onda …
Purtroppo la bastardona dpo una bella sfuriata, qualche salto e una velocissima fuga laterale stile Marlin è partita a tutta velocità verso la barca w per quanto io abbia recuperato alla velocità massima consentitami dal mio braccio… non c’è stato nulla da fare … il filo è andato un po’ in bando… mi ha fatto un’altra capriola propro davanti agli occhi (se avessi avuto l’arpione!! …) e marameo!
Dopodiché non c’è più stato verso di allamarne altre …. la cosa mi dava da pensare xché ho provato almeno una 30ina di artificiali diversi di almeno 5 o 6 tipologie diverse…
Iniziava a serpeggiare dentro di me un dubbio e un’idea… che 3 o 4 settimane fa si etano rivelato fondati … ma che mi avevano fatto perdere
Un’altra bella Lampuga per rottura del terminale …. ebbene si … dato che , quel giorno, a Torpaterno c’era un tappeto di Lampughe, ma non riusvivo a prenderne una, mentre nella barca accanto, con attrezzatura ultralight e terminali sottilissimi, ne stavanoprendendo diverse, mi ero detto: “ma vuoi vexere che è il terminale grosso?”…
io ormai da qualche anno sulla canna “leggera” metto un terminale dello 0,70, che normalmente a Spinning non da grossi problemi di visibilità e conseguenti mancate catture…forse qualche pesce in meno rispetto a chi pesca leggero, ma poi neanche troppo…
Eppure quel giorno…
Morale della favola cambiai terminale x uma sottilissimo (0,28 FC), primo lancio… Lampugona! … salto fuga velocissima e… zack … rotto!
Quindi oggi quando ho iniziato ad avere il sospetto che non abboccassero xché vedevano il filo … sono andato in paranoia logorato dal dilemma se cambiare terminale e rischiare (per di più con quelle notizie dei giorni precedenti delle mangianze di Lecce che mi rimbombavano dentro la testa! ) …. o insistere potenzialmente a vuoto …
La situazione è andata avanti così fino a quando sono arrivato a Palo inseguendo le mangianze e senza riuscire a prendere altei pesci …
Alla fine ho preso la decisione fatidica… ho cambiato terminale… però una via di mezzo: 0,47 FC… quasi sperando dentro di me di non non trovare le Lecce… (dato che anni fa ne persi una bella proprio con lo 0,47 )
con l’occasione, avendo un terminale sottile, in grado di lanciare e far muovere meglio anche artificiali piccoli (che invece con lo 0,70 si lanciano poco e si muocono meno) ho messo un little bit da 8 grammi (dato che la taglia media delle alici in zona era veramente minima: 3 o 4 cm) colore rigorosamente bianco (x chi non conosca i gusti delle Lecce a Spinning … a buon intenditor ) con ancoretta dressata ad hoc con piumetta (bianca anch’essa).
Appena finito di rifare il terminale e agganciato il micro jig al moschettone…. alzo gli occhi … e a 500-600 metri vedo una mangianza colossale
Tutta manetta! punto dritto x dritto verso la mangianza… passando a 35 nodi in mezzo a 2 barche che stavano verosimilmente a seppie … mi guardano malissimo e mi mandano a quel paese …
Pazienza mi spiace … di solito sono più educato ma c’era qualcosa di più forte di me che mi diceva di correre e di non allungare la rotta neanche di 1 metro di troppo!… arrivo a 100 metri dalla mangianza che già si sta affievolendo … a 50 rallento a 30 tolgo il gas e viro do brutto per fermarmi e avere la fiancata della barca verso quel che resta della mangianza … appena in tempo per notare, in una frazione di secondo, che si vedono le stesse “scie” ed “S” tipiche della mangianza di Lampughe …. solo molto più grandi … e poi 3 o 4 schiene con la tipica pinna scura che fende l’acqua !!!!! Sono loro !!! LECCE!!!! Enormi!!!
Il cuore si ferma per un attimo al pensiero di quello 0,47!! Ma il lancio è gia partito quasi in automatico!!!! Qualche frazione di secondo interminabile … e … centro! Il jigghettino cade esattamente in mezzo ai gorghi lasciati sulla superficie da quei caroselli!!! 1/2 giro di manovella e il recupero si inchioda! il cuore anche… la testa invece no e in quell’istante passa di tutto nel cervello…
Capisco che, se si tratta di un pesce … non è un pesce piccolo, ma essendo talmente incredulo di poter aver veramente allamato una Leccia a Spinning su una mangianza e vedendo vicino al punto dove ho lanciato un gabbiano appollaiato ma con le ali completamente spiegate, penso: “ah … ok… ho preso il gabbiano” a quel punto il cuore riparte … ma pure il filo …. verso il fondo!!!! Capisco … o meglio intuisco … AAAHHHH !!! panico!! LO 0,47!!!!
inizio a sudare freddo ….
per un po’ penso “è una ricciola” Continua a puntare il fondo e poi ci resta guadagnando metri su metri…
Sono indeciso sulla tattica… lasciarla stancare per non forzare troppo su quell’ “esile” terminale … rischiando di rompere comunque per abrasione alla lunga…
O forzarla per non lasciarle in bocca troppo a lungo quel filo che forse non reggerebbe …
Alla fine decido di forzarla ma come provo a pomparla riparte e riguadagna filo. Non le do tregua comunque … e dopo poco più di 10 minuti si inizia a inyravedere la sagoma argentea che piano piano risale dal fondo di circa 15 metri e si avvicina alla superficie…
Eccola! … è enorme! (per i miei canoni) passa vicina alla murata prova a fare una capriola per ripartire verso il fondo…. ma il raffio, già pronto in mano… è più veloce di lei … e non perdona!
È in barcaaaa!!
Un urlo disumano di liberazione echeggia fino a Fiumicino!!!!
Ce l’ho fattaaaa!!!!!

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