Drifting: trappola per il tonno rosso

Tecnica Drifting:

Nel drifting, la trappola è uno spezzone più o meno lungo di kevlar o dynema. La sua lunghezza può variare da poche decine di cm. a un paio di metri.
Serve per evitare rotture del terminale per abrasione, dovute allo sfregamento dei denti o delle pinne del pesce.
La trappola assume un ruolo particolarmente importante quando i tonni sono particolarmente diffidenti e c’è la necessità di utilizzare terminali sottili.
La lunghezza della trappola viene raccolta con del filo elastico in pochi cm., il necessario per far sparire la stessa all’interno dell’esca.
Nel momento in cui il tonno mangia, viene portato in trazione il terminale e la trappola si scioglie per tutta la sua lunghezza, garantendo più sicurezza nel combattimento.
Tuttavia essa non protegge il terminale al 100%: nel momento in cui il pesce mangia, la trappola è ancora all’interno dell’esca e il terminale potrebbe sfregare coi denti rovinandosi. Solo quando la trappola é sciolta garantisce la sua efficacia. Nonostante ciò, comunque, garantisce sempre una sicurezza maggiore rispetto al solo terminale.  Infatti, nel combattimento, esso può ripetutamente entrare a contatto coi denti e le pinne rischiando la rottura.

Video della trappola:

Nel video viene mostrato uno dei tanti sistemi per preparare la cosiddetta trappola (o trappolina) per il drifting al tonno rosso.

Giulio Simeone, Tsunami.

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